Il prezzo dell'oro continua a registrare perdite consecutive durante le recenti contrattazioni intraday, rimanendo al di sotto del livello di supporto chiave di 4.500 dollari, confermando la forza della rottura ribassista e il persistere della pressione di vendita nel breve termine. L'oro si trova inoltre al di sotto della sua media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50), il che continua ad esercitare una pressione negativa e a rafforzare l'attuale ribasso.
Le prospettive ribassiste si sono rafforzate dopo la rottura di un'importante linea di tendenza rialzista di breve termine, segnalando un passaggio al controllo ribassista. Inoltre, gli indicatori di forza relativa continuano a fornire segnali negativi, supportando la probabilità di ulteriori perdite, poiché la pressione venditrice rimane dominante.
La coppia EUR/USD ha continuato a scendere durante le recenti contrattazioni intraday e si sta ora preparando a rompere al ribasso l'attuale livello di supporto a 1,1590, precedentemente identificato come obiettivo nelle nostre analisi precedenti. Il trend ribassista correttivo di breve termine rimane dominante, con la coppia che si muove lungo una ripida linea di tendenza discendente, mentre la pressione negativa persiste a causa del trading al di sotto della media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50).
D'altro canto, gli indicatori di forza relativa mostrano un incrocio positivo, segnalando la possibile formazione di una divergenza positiva che potrebbe innescare un tentativo di rimbalzo al rialzo, soprattutto se l'attuale livello di supporto rimane intatto.
Il Bitcoin (BTCUSD) ha registrato un calo durante le recenti contrattazioni intraday, a causa del predominio di una tendenza correttiva ribassista nel breve termine. La pressione negativa derivante dal suo valore al di sotto della media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50) aumenta la probabilità di ulteriori ribassi nel prossimo futuro, soprattutto in seguito alla comparsa di segnali negativi da parte degli indicatori di forza relativa (RSI), dopo aver superato le condizioni di ipervenduto.
Il prezzo del petrolio greggio ha continuato a tentare di guadagnare slancio positivo che potrebbe consentirgli di superare il solido livello di resistenza a 104,00 dollari, in un contesto di predominanza del principale trend rialzista a breve termine, mentre la pressione positiva rimane in vigore grazie alle quotazioni al di sopra della media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50). Tuttavia, il tentativo di recupero è ostacolato dai segnali negativi emergenti dagli indicatori di forza relativa (RSI), che formano una divergenza ribassista che potrebbe portare a limitati ribassi correttivi nel breve termine.