I prezzi del petrolio greggio hanno continuato a scendere durante le recenti contrattazioni intraday, rompendo il supporto a 70,00 dollari, che rappresentava il nostro ultimo obiettivo previsto, confermando il predominio della pressione di vendita, con un aumento della forza del trend ribassista poiché i venditori mantengono il controllo dell'attività di mercato.
Questa performance, accompagnata da scambi al di sotto della EMA50 e dal suo movimento lungo una piccola linea di tendenza ribassista che supporta il trend ribassista, rafforza lo scenario tecnico negativo a breve termine e gli indicatori di forza relativa continuano a inviare segnali ribassisti nonostante abbiano raggiunto aree di forte ipervenduto, mantenendo valide le possibilità di registrare perdite.
L'argento chiude la giornata con lievi guadagni, tentando di recuperare parte delle perdite precedenti e approfittando di un relativo miglioramento del momentum tecnico dopo l'ultimo calo.
Questa performance, accompagnata dai tentativi del prezzo di liberarsi dalla condizione di ipervenduto sugli indicatori di forza relativa, con l'emergere di segnali di sovrapposizione positivi che supportano le possibilità di stabilizzazione e di un rimbalzo limitato. Tuttavia, la pressione negativa rimane dominante, poiché il prezzo si mantiene al di sotto della EMA50, il che rafforza la stabilità e la predominanza del principale trend ribassista di breve termine; pertanto, i guadagni attuali sono ancora visti come un cauto tentativo di recupero, a meno che il prezzo non superi i livelli di resistenza chiave.
L'oro ha registrato guadagni limitati e cauti durante le recenti contrattazioni intraday, tentando di recuperare parte delle perdite precedenti, beneficiando di un'attività di acquisto selettiva che ha contribuito a stabilizzare temporaneamente il prezzo.
Nonostante questo miglioramento, le prospettive tecniche rimangono negative, a causa del persistere del trend ribassista a breve termine, mentre i prezzi restano al di sotto della media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50), e gli indicatori di forza relativa continuano a generare segnali negativi, indicando una debole spinta rialzista e mantenendo valide le probabilità di una rinnovata pressione di vendita nel breve termine.
La coppia EUR/USD ha registrato un leggero calo nell'ultima sessione di trading intraday, dopo aver tentato di recuperare parte delle perdite precedenti, beneficiando del supporto a 1,1330, che rappresentava il nostro ultimo obiettivo previsto.
La coppia è riuscita ad attenuare la condizione di ipervenduto sugli indicatori di forza relativa. Tuttavia, la pressione ribassista è tornata con il predominio del principale trend ribassista di breve termine, mentre le negoziazioni continuano al di sotto della EMA50, che rappresenta una resistenza dinamica e limita le opportunità di recupero, mantenendo valida la prospettiva tecnica ribassista e la coppia potrebbe subire ulteriori pressioni al ribasso.