Il prezzo del petrolio greggio è aumentato nelle recenti contrattazioni intraday dopo essersi mantenuto al di sopra del livello di supporto chiave di 86,00 dollari, obiettivo previsto nella nostra precedente analisi. Questa stabilità ha fornito un impulso positivo, consentendo ai prezzi di recuperare parte delle recenti perdite e attenuando le condizioni di ipervenduto, soprattutto in seguito all'avvio di segnali rialzisti da parte degli indicatori di forza relativa (RSI).
Tuttavia, il prezzo continua a subire pressioni negative, scambiando al di sotto della sua media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50), il che limita le possibilità di una ripresa sostenuta nel breve termine. Rimane inoltre dominante la tendenza ribassista correttiva di breve periodo, mantenendo attivi i rischi al ribasso.
L'argento ha registrato un calo durante le recenti contrattazioni intraday, avvicinandosi alla rottura al ribasso del livello di supporto di 65,00 dollari, precedentemente identificato come potenziale obiettivo ribassista nell'ambito dell'attuale trend ribassista. Questa performance riflette la debolezza degli acquisti e l'incapacità del mercato di costruire una ripresa sufficientemente forte da invertire la tendenza negativa.
La pressione sull'argento continua ad aumentare, poiché gli indicatori di forza relativa generano segnali ribassisti, mentre il prezzo rimane al di sotto della sua media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50), che continua ad agire come resistenza dinamica contro qualsiasi tentativo di rialzo. Con il trend ribassista primario a breve termine ancora dominante, la probabilità di ulteriori ribassi rimane elevata, soprattutto se il prezzo dovesse rompere e chiudere al di sotto del supporto attuale.
L'oro ha esteso le perdite durante le recenti contrattazioni intraday, raggiungendo il supporto di 4.200 dollari, che rappresenta il nostro obiettivo ribassista finale previsto nell'ambito dell'attuale trend ribassista. Questo calo riflette la continua pressione di vendita e il predominio dei venditori sull'andamento dei prezzi.
Le prospettive tecniche negative rimangono invariate, poiché l'oro continua a scambiare al di sotto della sua media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50), che funge da resistenza dinamica e rafforza il trend ribassista di breve termine. Anche gli indicatori di forza relativa (RSI) continuano a generare segnali negativi, suggerendo che la pressione di vendita rimane attiva e riducendo la probabilità di un forte rimbalzo nel breve periodo.
La coppia EUR/USD è scesa durante l'ultima sessione di trading intraday, continuando a muoversi lungo una linea di tendenza ribassista di breve termine, a testimonianza della persistente pressione di vendita sulla coppia, mentre i tentativi di recupero continuano a non avere sufficiente slancio per invertire la tendenza attuale.
La pressione tecnica sta aumentando poiché la coppia rimane al di sotto della sua EMA50, che continua ad agire come resistenza dinamica contro qualsiasi tentativo di rialzo. Allo stesso tempo, gli indicatori di forza relativa supportano la prospettiva ribassista dopo aver formato una divergenza negativa e aver iniziato a generare segnali ribassisti, rafforzando la probabilità di ulteriori ribassi e perdite nel breve termine.