Martedì gli indici azionari statunitensi hanno registrato un calo, con i titoli tecnologici che hanno perso slancio e gli investitori che si sono mostrati più cauti in vista dei dati sull'inflazione e dell'attesissima offerta pubblica iniziale di SpaceX, prevista per la fine della settimana.
Venerdì scorso i titoli azionari legati all'intelligenza artificiale hanno subito forti vendite dopo che le deludenti previsioni di Broadcom hanno sollevato preoccupazioni circa le valutazioni elevate del settore, in particolare tra le società di semiconduttori che hanno registrato forti guadagni quest'anno.
I produttori di chip hanno registrato un calo, con le azioni di Intel, Broadcom e Micron Technology in ribasso tra l'1,7% e il 2%, mentre l'indice Philadelphia Semiconductor è sceso del 2% dopo aver guadagnato quasi il 3% all'inizio della seduta.
Anche il settore tecnologico all'interno dell'indice S&P 500 ha perso circa l'1,7%, con Nvidia in calo dell'1,2%, Apple del 3% e Microsoft dell'1,1%.
Jordan Rizzuto, Chief Investment Officer di GammaRoad Capital Partners, ha affermato che i titoli tecnologici sono stati il principale motore della crescita e dello slancio del mercato durante il recente rally e sono anche i più sensibili alle variazioni dei tassi di interesse. Con l'aumentare dell'incertezza sulle prospettive dei tassi, gli investitori stanno realizzando profitti nel settore.
Dati sull'inflazione e l'IPO di SpaceX sotto i riflettori.
Il rapporto sull'occupazione statunitense, pubblicato venerdì e risultato migliore del previsto, ha alimentato i timori che la Federal Reserve possa aumentare i tassi di interesse entro la fine dell'anno.
Secondo lo strumento FedWatch del CME, gli operatori di mercato attribuiscono attualmente una probabilità del 43% a un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base a dicembre.
Gli investitori attendono ora i dati sull'indice dei prezzi al consumo di maggio, previsti per mercoledì, per ottenere ulteriori indicazioni sull'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia, legato al conflitto con l'Iran, sull'inflazione statunitense.
Alle 11:00 ora di New York, il Dow Jones Industrial Average era salito di 131,61 punti, pari allo 0,26%, raggiungendo quota 50.917,62. Nel frattempo, l'S&P 500 era sceso di 16,10 punti, pari allo 0,22%, a 7.389,63, e il Nasdaq Composite aveva perso 176,07 punti, pari allo 0,68%, attestandosi a 25.753,60.
Allo stesso tempo, il previsto debutto in borsa di SpaceX, con una valutazione stimata di 1.750 miliardi di dollari, è considerato un test cruciale per il mercato azionario statunitense, in un contesto di timori che gli investitori possano sovrastimare il valore delle società tecnologiche ad alta crescita.
SpaceX punta a raccogliere 75 miliardi di dollari con la sua offerta pubblica iniziale (IPO), rendendola la più grande della storia.
Paul Nolte, consulente patrimoniale senior e stratega di mercato presso Murphy & Sylvest, ha affermato che i fondi comuni di investimento e gli ETF (Exchange Traded Fund) dovranno probabilmente fare spazio alle azioni SpaceX nei loro portafogli.
Analizzando l'andamento dei singoli titoli, quelli in rialzo hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 1,72 a 1 alla Borsa di New York e di 1,32 a 1 al Nasdaq.
L'indice S&P 500 ha registrato 26 nuovi massimi a 52 settimane e sei nuovi minimi, mentre il Nasdaq ha segnato 133 nuovi massimi e 84 nuovi minimi.