Secondo i commercianti di metalli, mercoledì i prezzi del rame sono scesi al livello più basso delle ultime due settimane, poiché i fondi di investimento hanno iniziato a vendere, mentre consumatori e produttori sono rimasti cauti in vista dell'attesissimo discorso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell previsto per la fine di questa settimana.
I mercati finanziari e delle materie prime attendono segnali dalle dichiarazioni di Powell di venerdì, in merito a un eventuale taglio dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Fed nella riunione del 16-17 settembre, una mossa che potrebbe pesare sul dollaro. Una valuta statunitense più debole in genere stimola la domanda di metalli denominati in dollari, una dinamica che i gestori di fondi stanno sfruttando nelle strategie di trading giornaliere basate su segnali algoritmici.
Il rame di riferimento sul London Metal Exchange è sceso dello 0,1% a 9.676 dollari per tonnellata metrica alle 10:23 GMT, dopo aver toccato in precedenza i 9.673,50 dollari, il minimo dal 7 agosto. Alistair Munro, stratega senior dei metalli di base presso Marex, ha osservato che "i flussi sistematici stanno dominando il mercato in assenza di una partecipazione più ampia", aggiungendo che le aspettative rimangono incerte con il mercato che fatica a trovare una direzione.
Le preoccupazioni a lungo termine sulla domanda, in particolare dalla Cina – il maggiore consumatore mondiale di rame – hanno ampliato lo sconto tra il rame spot e il contratto a tre mesi a circa 100 dollari a tonnellata, il livello più alto da febbraio. La scarsa propensione si riflette anche nel premio del rame di Yangshan, un indicatore chiave della domanda di importazioni cinese, che è sceso a 47 dollari a tonnellata rispetto ai livelli superiori a 100 dollari di maggio. Tecnicamente, si osserva una resistenza al rialzo intorno ai 9.475 dollari a tonnellata, dove convergono le medie mobili a 21 e 50 giorni.
Gli operatori hanno anche segnalato vendite di fondi sull'alluminio, che ha temporaneamente sfondato la media mobile a 200 giorni a 2.565 dollari a tonnellata. L'alluminio a tre mesi aveva toccato il minimo delle ultime due settimane a 2.558 dollari, prima di recuperare lo 0,2% a 2.569 dollari.
Tra gli altri metalli, lo zinco è salito dello 0,2% a 2.773 dollari, mentre il piombo è sceso dello 0,3% a 1.967 dollari, lo stagno è scivolato dello 0,2% a 33.780 dollari e il nichel è sceso dello 0,5% a 14.935 dollari a tonnellata.
Mercoledì il Bitcoin ha esteso le sue perdite, toccando il minimo delle ultime due settimane, mentre gli investitori hanno tagliato le posizioni in vista del simposio di Jackson Hole della Federal Reserve e hanno soppesato i rischi geopolitici legati ai potenziali colloqui tra Russia e Ucraina.
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Di piùMercoledì il dollaro statunitense è rimasto stabile, mentre gli operatori attendevano il discorso del presidente della Federal Reserve Jerome Powell al simposio annuale di Jackson Hole che si terrà più avanti questa settimana, alla ricerca di indizi sul percorso della politica monetaria.
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