Il prezzo del petrolio greggio ha esteso i suoi guadagni durante le recenti contrattazioni intraday, superando con successo il livello di resistenza chiave di 98,00 dollari, che rappresentava uno dei nostri precedenti obiettivi di prezzo. Questo passo importante conferma una rottura al rialzo sostenuta nel breve termine, supportata dalla continua forza dinamica, con i prezzi che si mantengono al di sopra della media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50), rafforzando il predominio di un sotto-trend rialzista di breve termine. Inoltre, continuano a emergere segnali positivi dagli indicatori di forza relativa (RSI).
L'argento ha continuato la sua discesa durante le recenti contrattazioni intraday, rompendo al ribasso il livello di supporto di 73,60 dollari, che in precedenza rappresentava un obiettivo di prezzo, in un contesto di continua pressione negativa e dinamica, con il prezzo che si mantiene al di sotto della media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50) e si muove lungo una linea di tendenza ribassista di breve termine. Inoltre, si osservano segnali negativi persistenti da parte degli indicatori di forza relativa (RSI), nonostante il raggiungimento di livelli di forte ipervenduto.
L'oro ha registrato una serie di perdite consecutive nei recenti intervalli intraday, raggiungendo il nostro target di prezzo mattutino al livello di supporto di 4.600 dollari. Ciò avviene in un contesto di continua pressione negativa derivante dal trading al di sotto della media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50), che rafforza la forza e la stabilità di un'onda ribassista minore a breve termine. Il prezzo si sta inoltre muovendo lungo una linea di tendenza di supporto per questa traiettoria discendente. Parallelamente, osserviamo segnali negativi persistenti dagli indicatori di forza relativa (RSI), nonostante il raggiungimento di livelli di forte ipervenduto.
La coppia EUR/USD ha continuato a scendere durante la recente sessione di trading intraday, raggiungendo il livello di supporto di 1,1690, obiettivo previsto nella nostra precedente analisi, a fronte del predominio di un'onda correttiva ribassista nel breve termine, con il prezzo che si muove lungo una linea di tendenza di supporto. Inoltre, la pressione negativa persiste a causa del prezzo che si trova al di sotto della media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50), intensificando ulteriormente la pressione al ribasso, soprattutto con la comparsa di segnali negativi dagli indicatori di forza relativa (RSI), nonostante il raggiungimento di livelli di ipervenduto.