La coppia EUR/USD ha accentuato le perdite nell'ultima seduta intraday, dopo aver rotto il livello di supporto a 1,1575, che era il nostro obiettivo previsto in mattinata, a fronte del predominio del trend correttivo ribassista nel breve termine, con il prezzo che si muove lungo la linea di supporto. La continua pressione negativa dovuta al prezzo che si mantiene al di sotto della media mobile esponenziale a 50 periodi (EMA50) riduce le possibilità di una piena ripresa nel breve termine, soprattutto alla luce dei segnali negativi provenienti dagli indicatori di forza relativa.
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Il NZDCAD ha continuato a mostrare un andamento ribassista, chiudendo nuovamente al di sotto del supporto rotto a 0,8075, formando un'ulteriore barriera contro i tentativi di ribasso, raggiungendo quota 0,8020 a causa del perdurare del momentum negativo da parte dei principali indicatori, il che ci porta a ipotizzare ulteriori tentativi al ribasso, con un possibile obiettivo al livello di 0,7985, per poi raggiungere 0,7935.
Di piùNonostante la debolezza registrata nell'ultima seduta di contrattazioni del gas naturale, la sua stabilità al di sopra del livello di supporto di 2,620 dollari ci induce a mantenere la tendenza rialzista, prevedendo un ulteriore rally verso quota 2,880 dollari.
Di piùLa coppia EUR/JPY ha confermato la sua prontezza a riprendere il trend ribassista principale, chiudendo nuovamente in territorio negativo al di sotto della barriera principale a 180,80, raggiungendo quota 177,85 venerdì e superando così l'obiettivo iniziale precedentemente previsto.
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