I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso venerdì, con i titoli dei semiconduttori sotto pressione dopo un forte rally, mentre un rapporto sull'occupazione statunitense migliore del previsto ha rafforzato le aspettative che la Federal Reserve possa mantenere una politica monetaria più restrittiva.
Gli ultimi dati sul mercato del lavoro hanno mostrato che a maggio sono stati creati 172.000 posti di lavoro nel settore non agricolo, dopo un incremento di 115.000 unità ad aprile. La cifra ha superato di gran lunga le aspettative degli economisti, che prevedevano la creazione di 85.000 nuovi posti di lavoro, secondo un sondaggio Reuters.
In seguito alla pubblicazione del rapporto, i mercati finanziari hanno aumentato notevolmente le aspettative di una politica monetaria più restrittiva. Gli investitori ora stimano una probabilità del 98% che la Federal Reserve alzi i tassi di interesse di 25 punti base entro la fine dell'anno, rispetto al 60% circa precedente alla pubblicazione dei dati sull'occupazione.
Il rapporto precede la prima riunione di politica monetaria sotto la presidenza del nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, prevista per la fine del mese, mentre i responsabili delle politiche monetarie continuano a confrontarsi con le elevate pressioni inflazionistiche, in parte intensificate dal conflitto in Medio Oriente.
Mark Malek, responsabile degli investimenti presso Siebert Financial, ha affermato che il mercato del lavoro rimane resiliente nonostante i segnali di rallentamento.
"Non si può dire che il mercato del lavoro sia in piena espansione, ma di certo non è nemmeno in fase di collasso", ha affermato Malek.
Ha aggiunto che un ritracciamento dopo i recenti guadagni sarebbe salutare per il mercato.
Il settore tecnologico sotto pressione
I titoli dei produttori di chip hanno guidato il calo. Il gigante dei semiconduttori NVIDIA, attualmente l'azienda di maggior valore al mondo per capitalizzazione di mercato, ha perso il 2,5%.
Nel frattempo, le azioni di Intel, Micron Technology, Advanced Micro Devices e Broadcom hanno registrato cali compresi tra il 4,2% e il 6,2%.
Il settore tecnologico ha perso il 2,5% per la terza seduta consecutiva, mentre l'indice dei semiconduttori di Philadelphia ha ceduto oltre il 5%.
In precedenza, i titoli dei produttori di semiconduttori erano stati uno dei principali motori della ripresa di Wall Street dai minimi di marzo ai massimi storici, sostenuti dall'entusiasmo per l'intelligenza artificiale e dai solidi utili aziendali.
Allo stesso tempo, sei degli undici principali settori dell'indice S&P 500 hanno registrato rialzi, con i beni di consumo di base in testa ai guadagni, grazie allo spostamento degli investitori verso aree del mercato più difensive.
andamento del mercato
Alle 9:43 ora della costa orientale, il Dow Jones Industrial Average era in calo di 128,36 punti, pari allo 0,25%, a quota 51.433,57.
L'indice S&P 500 è sceso di 64,63 punti, pari allo 0,85%, attestandosi a 7.519,68, mentre il Nasdaq Composite ha perso 374,02 punti, pari all'1,39%, chiudendo a 26.456,94.
Se le perdite dovessero persistere fino alla chiusura, l'indice S&P 500 registrerebbe il suo primo calo settimanale da aprile, mentre il Nasdaq chiuderebbe la settimana in lieve ribasso. Il Dow Jones, tuttavia, si avvia a chiudere la settimana con il terzo rialzo consecutivo.
Geopolitica e notizie aziendali
I negoziati tra Stati Uniti e Iran sono rimasti in una fase di stallo all'inizio del fine settimana, evidenziando la continua complessità degli sforzi per raggiungere un accordo di pace più ampio e ridurre i rischi geopolitici.
Nel frattempo, [Citigroup](https://www.citigroup.com?utm_source=chatgpt.com) ha dichiarato di aver ridotto la propria esposizione azionaria in seguito al recente rally, citando preoccupazioni per l'inflazione e un posizionamento affollato degli investitori, pur mantenendo una prospettiva positiva a lungo termine per le azioni statunitensi trainata dalla crescita degli utili legati all'intelligenza artificiale.
Tra i singoli titoli azionari, Lululemon Athletica ha perso l'8% dopo aver rivisto al ribasso le previsioni di utile per l'intero anno e aver pubblicato indicazioni trimestrali inferiori alle aspettative di Wall Street.
Al contrario, The Cooper Companies ha guadagnato il 6,4% dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle aspettative.
S&P Global ha annunciato che non modificherà i criteri di inclusione per i suoi principali indici, riducendo la probabilità che SpaceX entri a far parte dell'S&P 500 subito dopo la sua prevista IPO, che potrebbe diventare la più grande offerta pubblica iniziale della storia.
Contemporaneamente, S&P Dow Jones Indices si prepara ad annunciare i risultati del suo periodico ribilanciamento dell'indice dopo la chiusura dei mercati. Marvell Technology è considerata una delle principali candidate all'inclusione nell'indice di riferimento, dopo aver superato una capitalizzazione di mercato di 270 miliardi di dollari.
La tendenza del mercato è rimasta negativa, con i titoli in ribasso che hanno superato quelli in rialzo con un rapporto di 2,04 a 1 sul NYSE e di 2,11 a 1 sul Nasdaq.
L'indice S&P 500 ha registrato sette nuovi massimi a 52 settimane e due nuovi minimi, mentre il Nasdaq ha segnato 27 nuovi massimi e 38 nuovi minimi.