Martedì 3 novembre lo yen è rimasto sotto pressione, scambiando vicino a 158 per dollaro, mentre gli investitori valutavano la prospettiva di un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Banca del Giappone rispetto al continuo appeal di tassi di interesse statunitensi più elevati.
In vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, gli scambi valutari sono rimasti contenuti, mentre l'incertezza relativa ai negoziati tra Washington e l'Iran e la volatilità dei prezzi del petrolio hanno aggravato le difficoltà dell'economia giapponese, fortemente dipendente dalle importazioni.
Panoramica dei prezzi
Il cambio USD/JPY si è attestato intorno a 157,81 yen, rimanendo pressoché invariato rispetto al dollaro.
Il cambio EUR/JPY si è mantenuto intorno a 176,50 yen, mentre il cambio GBP/JPY è rimasto intorno a 211,50 yen.
La Banca del Giappone mantiene vive le aspettative di inasprimento
La Banca del Giappone ha mantenuto invariato il suo tasso di interesse di riferimento all'1,25% venerdì scorso, votando 8 a 1 per conservare la politica attuale.
Il membro del consiglio Hajime Takata si è espresso a favore di un aumento all'1,5%, rafforzando le aspettative che un ulteriore rialzo dei tassi possa arrivare a dicembre.
Tuttavia, il notevole differenziale dei tassi di interesse tra Giappone e Stati Uniti continua a scoraggiare un apprezzamento sostenuto dello yen.
Tokyo mantiene gli avvertimenti di intervento.
Il ministro delle Finanze giapponese Satsuki Katayama ha ribadito lunedì che le autorità restano pronte a reagire a fluttuazioni valutarie eccessive e a speculazioni finanziarie.
Ha inoltre sottolineato che il Giappone manterrà uno stretto coordinamento con Washington in materia di politica valutaria, indipendentemente dall'esito delle elezioni.
I prezzi del petrolio complicano le prospettive
Martedì i prezzi del petrolio hanno registrato un modesto rialzo dopo il forte calo di lunedì, a causa delle rinnovate tensioni militari che hanno minacciato gli sforzi diplomatici nei confronti dell'Iran.
L'aumento dei costi energetici rimane un problema particolarmente grave per il Giappone, che dipende fortemente dai combustibili importati.
Prospettive di mercato
Il livello di 158,00 rimane un punto di resistenza immediato per USD/JPY, seguito da 158,50, dove potrebbero intensificarsi i timori di un intervento.
Il supporto si trova vicino a 157,50, con un ulteriore ribasso possibile verso 157,00 se i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi diminuiscono o gli investitori riducono l'esposizione ad attività più rischiose.
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