Martedì 27 ottobre, l'oro si è attestato intorno ai 4.000 dollari l'oncia, mentre l'argento è rimasto sotto pressione, in attesa della decisione sui tassi d'interesse della Federal Reserve, in un contesto di persistenti preoccupazioni per l'inflazione e incertezza sulle forniture energetiche in Medio Oriente.
I metalli preziosi hanno faticato a consolidare la ripresa di lunedì, con la solidità del dollaro e le aspettative di una prolungata stretta monetaria che hanno limitato la domanda di beni che non generano rendimento.
Panoramica dei prezzi
Martedì, durante la sessione di contrattazioni, l'oro spot si attestava intorno ai 4.008 dollari l'oncia, in calo di circa lo 0,2%.
L'argento spot si è attestato intorno ai 53,91 dollari l'oncia, registrando un lieve calo.
approcci decisionali della Federal Reserve
La Federal Reserve inizierà martedì la sua riunione di due giorni sulla politica monetaria, e gli investitori si aspettano in generale che i tassi di interesse rimangano invariati.
L'attenzione si è spostata sulla possibilità di un ulteriore aumento a dicembre, soprattutto dopo che l'inflazione statunitense ha superato le aspettative.
In genere, tassi di interesse più elevati pesano sui metalli preziosi, aumentando il costo opportunità di detenere attività che non offrono alcun reddito da interessi.
I prezzi del petrolio complicano le prospettive di inflazione
Gli elevati prezzi del petrolio greggio rimangono un'ulteriore fonte di incertezza per l'oro e l'argento.
Le preoccupazioni relative all'approvvigionamento, sorte in seguito agli attacchi alle infrastrutture energetiche dell'Arabia Saudita, hanno alimentato i timori che l'aumento dei costi del carburante possa prolungare le pressioni inflazionistiche.
Sebbene le tensioni geopolitiche possano alimentare la domanda di beni rifugio, le loro conseguenze inflazionistiche possono anche indurre le banche centrali a mantenere politiche restrittive.
L'argento subisce ulteriori pressioni
Nelle ultime sedute, l'argento ha subito perdite maggiori rispetto all'oro, a testimonianza della sua sensibilità alla domanda industriale e alle mutevoli aspettative di crescita economica globale.
Il metallo rimane vulnerabile alle preoccupazioni relative all'attività manifatturiera, in particolare se l'aumento dei costi energetici dovesse indebolire la produzione industriale.
Prospettive di mercato
La capacità dell'oro di mantenersi al di sopra dei 4.000 dollari sarà attentamente monitorata, mentre la resistenza si attesta intorno ai 4.020 dollari.
L'argento incontra resistenza intorno ai 54,40 dollari, con supporto vicino ai 53,60 dollari.
La dichiarazione di politica monetaria della Federal Reserve di mercoledì potrebbe determinare se i metalli preziosi estenderanno la loro ripresa o se dovranno affrontare una nuova ondata di vendite.
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