Mercoledì 4 novembre, oro e argento hanno registrato un forte rialzo, grazie al calo del dollaro e dei rendimenti dei titoli del Tesoro in seguito alle vittorie dei Democratici nelle elezioni di metà mandato statunitensi, incoraggiando gli investitori a tornare sui metalli preziosi dopo il forte calo del mese scorso.
L'oro ha superato i 4.000 dollari l'oncia, mentre l'argento ha registrato guadagni ancora più consistenti, in quanto l'incertezza politica a Washington ha aumentato la domanda di beni rifugio.
Panoramica dei prezzi
Alle 09:28 GMT, l'oro spot ha guadagnato circa il 3%, raggiungendo i 4.046,91 dollari l'oncia, mentre i future sull'oro statunitensi con consegna a dicembre sono saliti del 3%, arrivando a 4.057,20 dollari.
L'argento spot ha registrato un'impennata del 4,4%, raggiungendo i 51,99 dollari l'oncia.
Il dollaro e i rendimenti dei titoli del Tesoro calano.
I Democratici si sono assicurati il controllo di entrambe le camere del Congresso, complicando l'agenda legislativa del Presidente Donald Trump e spingendo gli investitori a rivalutare le aspettative in materia di spesa pubblica e crescita economica.
Il dollaro si è indebolito raggiungendo il minimo da un mese, mentre i rendimenti dei titoli del Tesoro sono diminuiti a fronte di un aumento della domanda di obbligazioni governative.
Entrambi gli sviluppi hanno sostenuto il metallo prezioso, riducendone il costo per gli acquirenti esteri e il costo opportunità derivante dal possesso di attività non redditizie.
Le prospettive della Fed limitano i guadagni
Nonostante il rialzo di mercoledì, l'inflazione persistente continua a complicare le prospettive per i metalli preziosi.
I mercati prevedono una probabilità di circa l'83% di un ulteriore aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a dicembre.
Gli investitori attendono il rapporto sull'occupazione statunitense di venerdì per avere ulteriori indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale.
I rischi geopolitici persistono
L'incertezza che circonda i negoziati tra Washington e Teheran ha inoltre alimentato la domanda di rifugi sicuri, dato che un accordo globale per porre fine al conflitto rimane ancora lontano.
Prospettive di mercato
L'oro incontra una resistenza immediata vicino ai 4.060 dollari, seguita dai 4.100 dollari, mentre il supporto si attesta intorno ai 4.000 dollari.
L'argento potrebbe incontrare resistenza vicino ai 52,50 dollari, con un supporto iniziale intorno ai 51 dollari.
Un ulteriore indebolimento del dollaro potrebbe prolungare la ripresa, sebbene dati sull'occupazione più solidi o nuovi aumenti dei rendimenti dei titoli del Tesoro potrebbero limitare i guadagni.
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