I prezzi dell'oro e dell'argento sono aumentati lunedì 26 ottobre, recuperando le forti perdite della scorsa settimana grazie al calo dei prezzi del petrolio, che ha attenuato i timori di inflazione in vista della decisione di politica monetaria della Federal Reserve.
La ripresa ha fatto seguito a forti vendite di metalli preziosi, con gli investitori che sono tornati con cautela sul mercato dopo che l'oro si è avvicinato alla soglia psicologicamente importante dei 4.000 dollari.
Panoramica dei prezzi
Alle 10:33 GMT, l'oro spot era scambiato a 4.015,57 dollari l'oncia, con un aumento dello 0,49%.
Alle 10:33 GMT, l'argento spot si attestava a 53,993 dollari l'oncia, in rialzo dello 0,18%.
I prezzi del petrolio offrono sollievo
Il calo dei prezzi del petrolio greggio ha contribuito ad attenuare i timori di un nuovo shock inflazionistico, riducendo le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria.
La scorsa settimana oro e argento hanno subito perdite consistenti a causa dell'impennata del prezzo del petrolio Brent, che ha superato i 115 dollari al barile, in un contesto di crescenti tensioni con l'Iran.
L'aumento dei costi energetici aveva rafforzato le aspettative che le banche centrali avrebbero mantenuto tassi di interesse restrittivi, riducendo l'attrattiva dei metalli preziosi che non generano rendimento.
La ripresa di lunedì è rimasta tuttavia limitata, poiché gli investitori stavano valutando se il calo dei prezzi del petrolio si sarebbe rivelato sostenibile.
decisione della Federal Reserve
Si prevede che la Federal Reserve lascerà i tassi di interesse invariati nella riunione del 27-28 ottobre, con gli investitori concentrati sulla valutazione dell'inflazione e della crescita economica da parte dei responsabili politici.
A settembre, l'inflazione al consumo negli Stati Uniti ha raggiunto il 3,7% su base annua, rimanendo ben al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale.
Qualsiasi segnale di un ulteriore inasprimento della politica monetaria potrebbe rafforzare il dollaro e i rendimenti dei titoli del Tesoro, esercitando una rinnovata pressione sui metalli preziosi.
Prospettive di mercato
L'oro incontra una resistenza immediata vicino ai 4.028 dollari l'oncia, seguita dai 4.080 dollari, mentre il supporto rimane intorno ai 4.000 dollari.
Un calo prolungato al di sotto di tale soglia potrebbe esporre il prezzo al livello di 3.950 dollari.
L'argento incontra resistenza vicino ai 54,75 dollari, con un supporto immediato intorno ai 53 dollari.
Entrambi i metalli rimangono sensibili ai prezzi del petrolio, ai rendimenti dei titoli del Tesoro e alle aspettative della Federal Reserve, e la decisione di politica monetaria di questa settimana probabilmente influenzerà il loro andamento a breve termine.
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