Mercoledì l'indice S&P 500 e il Nasdaq Composite hanno chiuso in rialzo, sostenuti dal rally dei titoli tecnologici legati all'intelligenza artificiale, il che ha permesso ai mercati di ignorare i dati sull'inflazione superiori alle attese e le crescenti aspettative che la Federal Reserve manterrà una politica monetaria restrittiva per un periodo più lungo.
Il settore dei semiconduttori ha recuperato terreno dopo il calo di martedì, spingendo entrambi gli indici a nuovi massimi storici di chiusura. Sei delle cosiddette "Magnifiche Sette", società legate all'intelligenza artificiale, hanno inoltre registrato rialzi compresi tra l'1,4% e il 3,9%.
Ryan Detrick, responsabile della strategia di mercato presso Carson Group, ha affermato che "il settore tecnologico ha mostrato una chiara resilienza nonostante i dati sull'inflazione persistentemente elevati", osservando che i titoli del settore dei semiconduttori hanno riguadagnato forza dopo una temporanea debolezza nella sessione precedente.
I dati del Dipartimento del Lavoro statunitense hanno mostrato che i prezzi alla produzione sono aumentati dell'1,4% il mese scorso, registrando il maggiore incremento degli ultimi quattro anni, a causa delle interruzioni nelle forniture di petrolio in seguito alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Le cifre suggeriscono che l'aumento dei costi energetici sta iniziando a diffondersi in settori più ampi dell'economia, alimentando le preoccupazioni per le crescenti pressioni inflazionistiche.
Alla luce di questi dati, le speranze di un taglio dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve nel breve termine si sono ulteriormente affievolite. La presidente della Fed di Boston, Susan Collins, ha addirittura affermato che potrebbero essere presi in considerazione ulteriori aumenti dei tassi qualora le pressioni inflazionistiche persistessero.
Sul fronte della politica monetaria, il Senato statunitense ha confermato Kevin Warsh come nuovo presidente della Federal Reserve con un voto che ha rispecchiato le linee di partito.
Jim Baird, responsabile degli investimenti presso Plante Moran Financial Advisors, ha affermato che il rapporto sui prezzi alla produzione "rafforza la narrativa del rischio di inflazione e supporta la tesi a favore del mantenimento di tassi di interesse elevati più a lungo".
Trump, Musk, Huang e Xi a Pechino
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è arrivato a Pechino accompagnato dall'amministratore delegato di Nvidia Jensen Huang e dal miliardario Elon Musk, in vista di un vertice di due giorni con il presidente cinese Xi Jinping.
Le azioni di Nvidia e Tesla sono aumentate rispettivamente del 2,3% e del 2,7%, in un clima di aspettative secondo cui i colloqui potrebbero aprire la strada a nuovi accordi commerciali e a un allentamento delle tensioni.
Il vertice si svolge in un momento di accresciute tensioni tra Stati Uniti e Cina, legate alle restrizioni su Taiwan e sui semiconduttori, mentre Trump cerca di rafforzare la propria posizione politica in un contesto di difficoltà dovute alla guerra con l'Iran e all'aumento dei prezzi dell'energia.
Il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in ribasso, mentre l'S&P 500 e il Nasdaq hanno guadagnato terreno, con i servizi di comunicazione e la tecnologia in testa ai rialzi del mercato.
Morgan Stanley ha inoltre alzato il suo obiettivo per l'indice S&P 500 a 8.000 punti, citando la continua solidità degli utili aziendali.
Diversi titoli azionari hanno registrato forti rialzi, con le azioni Ford in aumento del 13,2% e Nebius in rialzo del 15,7%, mentre i titoli legati alle criptovalute Coinbase e Strategy hanno subito un calo a causa della debolezza di Bitcoin ed Ethereum.
Complessivamente, i titoli in rialzo hanno superato quelli in ribasso in una seduta caratterizzata da un'ampia divergenza all'interno del mercato, nonostante i principali indici abbiano chiuso a livelli record.