Martedì i principali indici di Wall Street hanno registrato un rialzo, sostenuti dalla ripresa dei titoli dei semiconduttori, che ha spostato l'attenzione degli investitori dagli sviluppi del conflitto in Medio Oriente alla stagione degli utili aziendali, con i risultati delle principali società tecnologiche che dovrebbero fornire nuovi indizi sulle prospettive di spesa per l'intelligenza artificiale.
I progressi sono giunti mentre le forze statunitensi lanciavano nuovi attacchi contro l'Iran meridionale e occidentale in risposta all'uccisione di soldati americani, e un alto funzionario iraniano ha affermato che Teheran aveva ricevuto una proposta dai mediatori per un cessate il fuoco di 10 giorni.
Nel frattempo, il petrolio Brent ha superato i 90 dollari al barile in seguito agli attacchi militari.
I titoli del settore chip trainano i rialzi del mercato.
Il settore dei semiconduttori ha guidato il rally, con l'indice Philadelphia Semiconductor Index in rialzo del 3,7%, registrando la seconda sessione consecutiva di guadagni.
Sebbene l'indice abbia chiuso venerdì scorso con un calo di oltre il 20% rispetto al suo massimo storico raggiunto a fine giugno, confermando l'ingresso in un mercato ribassista, rimane comunque in rialzo di circa il 72% dall'inizio dell'anno.
Le azioni di SanDisk, Western Digital e Micron Technology hanno registrato rialzi compresi tra il 7,7% e il 10,2%.
Nelle ultime settimane, i produttori di chip sono stati sottoposti a forti pressioni, poiché gli investitori si sono chiesti se il rally del settore si fosse spinto troppo oltre e hanno esaminato attentamente i rendimenti generati dagli ingenti investimenti in infrastrutture per l'intelligenza artificiale da parte delle principali aziende tecnologiche.
Tra i settori dell'indice S&P 500, quello delle tecnologie dell'informazione ha registrato i maggiori rialzi, con un aumento dell'1,3%.
Art Hogan, responsabile della strategia di mercato presso B. Riley Wealth Management, ha affermato che gli investitori stanno cercando di bilanciare i solidi utili aziendali con i continui sviluppi militari che coinvolgono l'Iran. Ha aggiunto che i mercati sono alla ricerca di rassicurazioni da parte delle principali aziende tecnologiche, in particolare Alphabet, sul fatto che i piani di spesa in conto capitale rimangano intatti, il che potrebbe contribuire a limitare la recente correzione dei titoli dei semiconduttori.
Indici e azioni
Alle 9:57 ora della costa orientale:
L'indice Dow Jones Industrial Average è salito di 171,34 punti, pari allo 0,33%, raggiungendo quota 52.010,60.
L'indice S&P 500 ha guadagnato 30,20 punti, pari allo 0,41%, attestandosi a 7.473,48.
L'indice Nasdaq Composite ha guadagnato 172,68 punti, pari allo 0,68%, attestandosi a 25.680,75.
Gli investitori attendono questa settimana i risultati trimestrali di Alphabet e Intel, che potrebbero determinare se il rally guidato dall'intelligenza artificiale ha ancora sufficiente slancio per proseguire a fronte di elevate aspettative di profitto.
Le tariffe aumentano l'incertezza del mercato.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ulteriormente alimentato l'incertezza del mercato annunciando l'imposizione di dazi del 50% su un'ampia gamma di importazioni canadesi.
Il Financial Times ha inoltre riportato che Trump si sta preparando a imporre nuove tariffe a decine di paesi entro la fine di questa settimana, prima della scadenza, prevista per venerdì, dell'attuale tariffa globale del 10%.
Movimenti di mercato significativi
Le azioni di 3M sono balzate del 9,5% dopo che la società ha rivisto al rialzo le previsioni di profitto per l'intero anno.
Il titolo Danaher ha perso il 13% dopo aver rivisto al ribasso le previsioni di crescita dei ricavi principali e aver riportato ricavi inferiori alle attese per la sua divisione biotecnologica.
Le azioni di MSCI sono calate dell'11% dopo aver rivisto al rialzo le previsioni di spesa operativa per l'intero anno, nonostante i ricavi trimestrali abbiano superato le aspettative.
Anche i titoli del settore software hanno subito pressioni dopo che un istituto finanziario ha abbassato i target price per diverse società. Adobe, Intuit, Workday e Salesforce hanno registrato cali compresi tra l'1,5% e il 2,6%.
L'andamento del mercato è stato positivo, con i titoli in rialzo che hanno superato quelli in ribasso con un rapporto di 1,19 a 1 alla Borsa di New York e di 1,47 a 1 al Nasdaq.
L'indice S&P 500 ha registrato cinque nuovi massimi e cinque nuovi minimi a 52 settimane, mentre il Nasdaq Composite ha segnato 22 nuovi massimi e 64 nuovi minimi.