Martedì 3 novembre i prezzi del petrolio hanno esteso le perdite, scendendo ai livelli più bassi delle ultime tre settimane, in seguito alle notizie di progressi diplomatici tra Washington e Teheran, che hanno incoraggiato gli operatori a chiudere le posizioni aperte durante il rally di ottobre.
Il calo ha fatto seguito al forte ribasso di lunedì, con le aspettative di un possibile accordo che hanno prevalso sulle preoccupazioni per la ripresa degli attacchi militari vicino allo Stretto di Hormuz.
Panoramica dei prezzi
I future sul petrolio Brent hanno chiuso in ribasso del 3% a 101,65 dollari al barile, mentre i future sul West Texas Intermediate (WTI) statunitense sono scesi di circa il 2% a 94,54 dollari al barile.
Entrambi gli indici di riferimento si sono avvicinati ai minimi di chiusura delle ultime settimane.
I negoziati tra Stati Uniti e Iran esercitano pressione sui prezzi.
Secondo alcune fonti, Washington avrebbe approvato una bozza di memorandum d'intesa presentata tramite mediatori qatarioti.
Secondo diverse fonti, entrambi i paesi avrebbero offerto concessioni in merito al programma nucleare iraniano e ai beni congelati.
Sebbene non sia stato ancora annunciato un accordo definitivo, la prospettiva di un allentamento delle tensioni ha ridotto il premio geopolitico incorporato nei prezzi del petrolio greggio.
Permangono i rischi di approvvigionamento
Gli sviluppi diplomatici si sono verificati nonostante le notizie di limitati attacchi statunitensi sull'isola iraniana di Qeshm, vicino allo Stretto di Hormuz.
Saudi Aramco ha inoltre annunciato progressi nell'ampliamento del suo gasdotto East-West, che aumenterebbe la capacità del regno di aggirare la strategica rotta marittima.
I colloqui sull'Ucraina aumentano la pressione
La Russia ha confermato l'intenzione di proseguire i negoziati di pace con l'Ucraina e gli Stati Uniti il 10 e l'11 novembre.
I progressi verso un accordo potrebbero eventualmente allentare le restrizioni sulle esportazioni di petrolio russo, aggiungendo un'ulteriore potenziale fonte di approvvigionamento.
Le scorte statunitensi sotto i riflettori
Gli operatori di mercato attendono i dati settimanali sulle scorte di petrolio statunitensi, con gli analisti che prevedono un aumento delle riserve di greggio di circa due milioni di barili.
Prospettive di mercato
Il Brent trova un supporto immediato intorno ai 100 dollari, mentre il WTI potrebbe testare i 93,50 dollari.
Ulteriori progressi diplomatici potrebbero prolungare il declino, sebbene una rinnovata interruzione delle spedizioni di petrolio nel Golfo rimanga un rischio significativo al rialzo.
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