Martedì 3 novembre, il Bitcoin è rimasto sotto pressione, poiché gli investitori hanno ridotto la propria esposizione alle criptovalute a causa dei continui prelievi dagli ETF, delle persistenti preoccupazioni per la violazione della sicurezza di Binance e dell'incertezza che circonda le elezioni di medio termine negli Stati Uniti.
La criptovaluta più grande al mondo ha faticato a sostenere la ripresa dopo un breve calo verso i 76.300 dollari all'inizio della sessione, mentre le principali altcoin hanno registrato andamenti contrastanti.
Panoramica dei prezzi
Durante la seduta di martedì, il Bitcoin è stato scambiato a 77.262 dollari, in calo dello 0,52% nelle ultime 24 ore, mentre Ethereum si è attestato a 2.283,85 dollari, praticamente invariato.
Solana è stata scambiata a 93,26 dollari, in calo dello 0,88%, con XRP a 1,2765 dollari, in rialzo del 2,13%, mentre BNB è scivolata dello 0,74% a 697,85 dollari.
I deflussi dagli ETF continuano
Lunedì gli ETF statunitensi sul Bitcoin hanno registrato prelievi netti per circa 399 milioni di dollari, dopo i 643 milioni di dollari di venerdì.
Il fondo Bitcoin di BlackRock ha rappresentato circa 405 milioni di dollari dei deflussi di lunedì, a sottolineare il deterioramento della domanda istituzionale.
La violazione dei dati di Binance pesa sulla fiducia
Le conseguenze della violazione dei dati di Binance, che ha causato una perdita di 6,3 miliardi di dollari la scorsa settimana, continuano a preoccupare gli investitori.
Dopo il ripristino dei servizi di borsa, i prelievi netti dei clienti hanno raggiunto circa 4,7 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni in merito alla liquidità e alla fiducia nelle piattaforme di trading centralizzate.
Elezioni di medio termine sotto i riflettori
Martedì gli elettori statunitensi si sono recati alle urne, e la regolamentazione delle criptovalute è stata tra le questioni che il prossimo Congresso dovrà affrontare.
Gli investitori attendono inoltre il rapporto sull'occupazione di venerdì per avere indicazioni sulla decisione della Federal Reserve in merito ai tassi di interesse di dicembre.
Prospettive di mercato
Il Bitcoin trova un supporto immediato intorno ai 76.400 dollari, seguito dai 76.000 dollari. Le resistenze si attestano vicino ai 78.000 e ai 79.500 dollari.
Una ripresa degli afflussi istituzionali potrebbe contribuire a stabilizzare i prezzi, mentre ulteriori prelievi renderebbero il mercato vulnerabile a nuove vendite.
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Martedì 3 novembre, l'euro e la sterlina britannica hanno registrato un lieve rialzo nei confronti del dollaro statunitense, in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e della decisione sui tassi di interesse della Banca d'Inghilterra prevista per giovedì.
Di piùMartedì 3 novembre, i prezzi dell'oro e dell'argento sono diminuiti, annullando in parte la ripresa di lunedì, a causa delle rinnovate tensioni in Medio Oriente che hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio e rafforzato le aspettative che la Federal Reserve manterrà una politica monetaria restrittiva.
Di piùMartedì 3 novembre lo yen è rimasto sotto pressione, scambiando vicino a 158 per dollaro, mentre gli investitori valutavano la prospettiva di un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Banca del Giappone rispetto al continuo appeal di tassi di interesse statunitensi più elevati.
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