Di tendenza: Petrolio greggio | Oro | BITCOIN | EUR/USD | GBP/USD

Il Bitcoin fatica a mantenere la quotazione intorno ai 77.000 dollari, a causa dei prelievi dagli ETF e delle elezioni statunitensi che pesano sui mercati delle criptovalute.

Economies.com
2026-11-03 15:27 UTC

Martedì 3 novembre, il Bitcoin è rimasto sotto pressione, poiché gli investitori hanno ridotto la propria esposizione alle criptovalute a causa dei continui prelievi dagli ETF, delle persistenti preoccupazioni per la violazione della sicurezza di Binance e dell'incertezza che circonda le elezioni di medio termine negli Stati Uniti.


La criptovaluta più grande al mondo ha faticato a sostenere la ripresa dopo un breve calo verso i 76.300 dollari all'inizio della sessione, mentre le principali altcoin hanno registrato andamenti contrastanti.


Panoramica dei prezzi


Durante la seduta di martedì, il Bitcoin è stato scambiato a 77.262 dollari, in calo dello 0,52% nelle ultime 24 ore, mentre Ethereum si è attestato a 2.283,85 dollari, praticamente invariato.


Solana è stata scambiata a 93,26 dollari, in calo dello 0,88%, con XRP a 1,2765 dollari, in rialzo del 2,13%, mentre BNB è scivolata dello 0,74% a 697,85 dollari.


I deflussi dagli ETF continuano


Lunedì gli ETF statunitensi sul Bitcoin hanno registrato prelievi netti per circa 399 milioni di dollari, dopo i 643 milioni di dollari di venerdì.


Il fondo Bitcoin di BlackRock ha rappresentato circa 405 milioni di dollari dei deflussi di lunedì, a sottolineare il deterioramento della domanda istituzionale.


La violazione dei dati di Binance pesa sulla fiducia


Le conseguenze della violazione dei dati di Binance, che ha causato una perdita di 6,3 miliardi di dollari la scorsa settimana, continuano a preoccupare gli investitori.


Dopo il ripristino dei servizi di borsa, i prelievi netti dei clienti hanno raggiunto circa 4,7 miliardi di dollari, alimentando le preoccupazioni in merito alla liquidità e alla fiducia nelle piattaforme di trading centralizzate.


Elezioni di medio termine sotto i riflettori


Martedì gli elettori statunitensi si sono recati alle urne, e la regolamentazione delle criptovalute è stata tra le questioni che il prossimo Congresso dovrà affrontare.


Gli investitori attendono inoltre il rapporto sull'occupazione di venerdì per avere indicazioni sulla decisione della Federal Reserve in merito ai tassi di interesse di dicembre.


Prospettive di mercato


Il Bitcoin trova un supporto immediato intorno ai 76.400 dollari, seguito dai 76.000 dollari. Le resistenze si attestano vicino ai 78.000 e ai 79.500 dollari.


Una ripresa degli afflussi istituzionali potrebbe contribuire a stabilizzare i prezzi, mentre ulteriori prelievi renderebbero il mercato vulnerabile a nuove vendite.

Ti è stato utile?

Grazie per il tuo feedback.

Euro e sterlina salgono leggermente mentre il dollaro si indebolisce in vista delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti.

Economies.com
2026-11-03 12:19 UTC

Martedì 3 novembre, l'euro e la sterlina britannica hanno registrato un lieve rialzo nei confronti del dollaro statunitense, in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e della decisione sui tassi di interesse della Banca d'Inghilterra prevista per giovedì.

Di più

Oro e argento calano a causa dell'aumento dei prezzi del petrolio, che riaccende i timori di inflazione in vista delle elezioni statunitensi.

Economies.com
2026-11-03 09:50 UTC

Martedì 3 novembre, i prezzi dell'oro e dell'argento sono diminuiti, annullando in parte la ripresa di lunedì, a causa delle rinnovate tensioni in Medio Oriente che hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio e rafforzato le aspettative che la Federal Reserve manterrà una politica monetaria restrittiva.

Di più

Lo yen fatica a mantenersi vicino alla soglia di 158 contro il dollaro, mentre crescono i timori di un intervento statale in vista delle elezioni statunitensi.

Economies.com
2026-11-03 08:31 UTC

Martedì 3 novembre lo yen è rimasto sotto pressione, scambiando vicino a 158 per dollaro, mentre gli investitori valutavano la prospettiva di un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Banca del Giappone rispetto al continuo appeal di tassi di interesse statunitensi più elevati.

Di più