Lunedì i prezzi dell'oro sono saliti di oltre il 2% nelle contrattazioni europee, estendendo i guadagni per la quarta sessione consecutiva e raggiungendo il livello più alto in cinque settimane, sostenuti dalla forte domanda del metallo prezioso come bene rifugio in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e crescenti timori di un conflitto globale più ampio.
Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi su larga scala contro l'Iran, che secondo quanto riferito hanno causato la morte della Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, aumentando significativamente il rischio di un prolungato confronto militare che potrebbe avere chiare ripercussioni sull'economia globale.
Panoramica dei prezzi
• Prezzi dell'oro oggi: l'oro è salito del 2,2% a $ 5.393,92, il livello più alto dal 30 gennaio, in rialzo rispetto al livello di apertura di $ 5.279,21, mentre il minimo della sessione è stato registrato anch'esso a $ 5.279,21.
• Alla chiusura di venerdì, l'oro ha guadagnato l'1,8%, segnando un terzo rialzo giornaliero consecutivo, sostenuto dalla debolezza del dollaro statunitense.
• Il metallo prezioso ha registrato un guadagno del 7,9% a febbraio, segnando il settimo aumento mensile consecutivo e la serie di vittorie più lunga degli ultimi due anni.
• L'ultimo guadagno mensile è stato trainato dai continui acquisti da parte di banche centrali, istituzioni e investitori individuali che cercano l'oro come investimento alternativo preferito in un contesto di incertezza geopolitica ed economica, oltre alle rinnovate preoccupazioni che circondano gli asset statunitensi a causa della direzione politica volatile del presidente Trump.
Il conflitto iraniano
L'attuale conflitto è iniziato con improvvisi attacchi militari contro aree sensibili all'interno dell'Iran, rappresentando la più grave escalation registrata negli ultimi anni. Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi coordinati contro obiettivi strategici iraniani, a loro dire legati alle capacità militari e di sicurezza, in quello che è stato descritto come un importante cambiamento nelle tensioni in corso.
Teheran ha risposto rapidamente lanciando ondate di missili contro basi e risorse americane in diversi paesi del Golfo, ampliando la portata dello scontro e attirando gli attori regionali nella zona a rischio.
In uno sviluppo estremamente delicato, il leader supremo iraniano Ali Khamenei sarebbe stato ucciso il primo giorno degli attacchi, uno sviluppo che ha creato un grave shock politico e di sicurezza sia all'interno che all'esterno dell'Iran e ha aggiunto una dimensione senza precedenti al conflitto.
L'Iran ha dichiarato lo stato di massima allerta e ha promesso una risposta ampia e dolorosa, mentre le forze statunitensi e israeliane hanno aumentato i livelli di prontezza in previsione di un'ulteriore escalation.
Nelle prime ore degli attacchi, sono state annunciate chiusure parziali dello spazio aereo in diversi paesi della regione, accompagnate da intensificati movimenti militari e crescenti timori di una guerra regionale più ampia.
Le azioni militari sono state accompagnate da forti messaggi politici, con ciascuna parte che ha tentato di imporre nuove equazioni di deterrenza, mentre la comunità internazionale monitora attentamente gli sviluppi che potrebbero rimodellare l'equilibrio di potere in Medio Oriente.
tassi di interesse statunitensi
• La scorsa settimana il governatore della Federal Reserve, Christopher Waller, ha dichiarato di essere disposto a mantenere invariati i tassi di interesse nella riunione di marzo se i dati del mercato del lavoro di febbraio mostreranno che le condizioni si sono stabilizzate dopo la debole performance del 2025.
• Secondo lo strumento FedWatch del CME, i mercati stimano una probabilità del 96% di tassi di interesse invariati a marzo, mentre la possibilità di un taglio dei tassi di 25 punti base è del 4%.
• Gli investitori stanno osservando attentamente i prossimi dati economici statunitensi e i commenti dei funzionari della Federal Reserve per rivalutare queste aspettative.
Prospettive dell'oro
Kyle Rodda, analista di Capital.com, ha affermato che, a differenza delle precedenti escalation di questo conflitto, ora entrambe le parti hanno un forte incentivo a continuare a intensificare la tensione, il che potrebbe creare un ambiente volatile e instabile per più di qualche giorno, uno scenario molto favorevole all'oro.
L'analista indipendente Ross Norman ha affermato che l'oro potrebbe essere il miglior indicatore per riflettere l'incertezza globale, aggiungendo che si prevede che i prezzi raggiungeranno nuovi massimi storici mentre il mondo entra in una nuova fase di instabilità geopolitica.
La scorsa settimana, sia JPMorgan che Bank of America hanno ribadito le proiezioni secondo cui l'oro potrebbe salire verso i 6.000 dollari l'oncia. JPMorgan ha affermato di aspettarsi una domanda sufficiente da parte delle banche centrali e degli investitori, tale da spingere i prezzi verso i 6.300 dollari l'oncia entro la fine del 2026.
SPDR Gold Trust
Venerdì le partecipazioni in SPDR Gold Trust, il più grande ETF sull'oro con garanzia fisica al mondo, sono aumentate di 3,43 tonnellate metriche, segnando il quinto aumento giornaliero consecutivo e portando le partecipazioni totali a 1.101,33 tonnellate metriche, il livello più alto dal 21 aprile 2022.
Lunedì l'euro è scivolato nelle contrattazioni europee, toccando il livello più basso delle ultime sei settimane rispetto al dollaro statunitense, poiché gli investitori si sono concentrati sull'acquisto del dollaro come bene rifugio preferito, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche globali e di intensificazione del confronto militare tra Stati Uniti e Israele da una parte e l'Iran dall'altra.
Di piùLunedì lo yen giapponese è sceso nelle contrattazioni asiatiche rispetto a un paniere di valute principali e minori, riprendendo le perdite dopo una pausa di due giorni rispetto al dollaro statunitense, poiché gli investitori hanno favorito il dollaro come bene rifugio preferito in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche globali e di crescente confronto militare tra Stati Uniti e Israele da una parte e l'Iran dall'altra.
Di piùSabato gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi militari contro l'Iran, prendendo di mira figure chiave della leadership, trascinando il Medio Oriente in un nuovo conflitto che, secondo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, eliminerebbe una minaccia alla sicurezza e darebbe agli iraniani l'opportunità di rovesciare i loro governanti.
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