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L'euro scivola al minimo delle sei settimane a causa della guerra con l'Iran

Economies.com
2026-03-02 06:48 UTC

Lunedì l'euro è scivolato nelle contrattazioni europee, toccando il livello più basso delle ultime sei settimane rispetto al dollaro statunitense, poiché gli investitori si sono concentrati sull'acquisto del dollaro come bene rifugio preferito, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche globali e di intensificazione del confronto militare tra Stati Uniti e Israele da una parte e l'Iran dall'altra.

La moneta unica è inoltre sotto pressione a causa delle preoccupazioni relative all'aumento dei prezzi globali dell'energia legati al conflitto iraniano, che potrebbero complicare gli sforzi dell'Unione europea per rifornire gli impianti di stoccaggio del carburante, dato che le scorte rimangono a livelli record.

Panoramica dei prezzi

• Tasso di cambio dell'euro oggi: l'euro è sceso rispetto al dollaro dello 0,7% a 1,1737 dollari, il livello più basso dal 23 gennaio, in calo rispetto alla chiusura di venerdì a 1,1817 dollari, mentre ha registrato un massimo intraday a 1,1796 dollari.

• L'euro ha chiuso la seduta di venerdì in rialzo di circa lo 0,2% rispetto al dollaro, segnando il secondo guadagno in tre giorni nell'ambito di una ripresa dai livelli più bassi.

• A febbraio, l'euro ha perso lo 0,3% rispetto al dollaro, segnando il suo primo calo mensile da ottobre, in mezzo alle rinnovate aspettative di almeno un taglio dei tassi di interesse europei quest'anno.

Il dollaro statunitense

Lunedì l'indice del dollaro è balzato dello 0,6%, raggiungendo il massimo delle sei settimane di 98,22 punti, riflettendo la forza generalizzata della valuta statunitense rispetto a un paniere di valute principali e secondarie.

Questo aumento è avvenuto in quanto gli investitori hanno aumentato gli acquisti di dollari come investimento alternativo preferito dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno effettuato attacchi contro l'Iran, che avrebbero causato la morte della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei, aumentando il rischio di un conflitto militare prolungato in Medio Oriente.

Il conflitto iraniano

L'attuale guerra è iniziata con attacchi militari a sorpresa contro punti sensibili all'interno dell'Iran, in quella che è stata descritta come la più grave escalation degli ultimi anni. Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi coordinati contro obiettivi strategici iraniani che, a loro dire, erano legati alle capacità militari e di sicurezza, in una mossa considerata un cambiamento radicale nello scontro in corso.

Teheran ha risposto rapidamente lanciando ondate di missili contro basi e risorse americane in diversi paesi del Golfo, ampliando la portata dello scontro e aumentando il rischio regionale.

In uno sviluppo estremamente delicato, il leader supremo iraniano Ali Khamenei sarebbe stato ucciso il primo giorno degli attacchi, uno sviluppo che ha innescato un importante shock politico e di sicurezza sia all'interno che all'esterno dell'Iran e ha aggiunto una dimensione senza precedenti al conflitto.

L'Iran ha dichiarato lo stato di massima allerta e ha promesso una risposta ampia e dolorosa, mentre le forze statunitensi e israeliane hanno aumentato i livelli di prontezza in previsione di un'ulteriore escalation.

Nelle prime ore degli attacchi, sono state annunciate chiusure parziali dello spazio aereo in diversi paesi della regione, accompagnate da intensificazioni dei movimenti militari e timori di una guerra regionale più ampia.

Le operazioni militari sono state accompagnate da forti messaggi politici, con ciascuna parte che cercava di stabilire nuove dinamiche di deterrenza, mentre la comunità internazionale monitorava attentamente gli sviluppi che potrebbero rimodellare l'equilibrio di potere in Medio Oriente.

Impatto del conflitto iraniano

Gli analisti di Wells Fargo hanno affermato in una nota che l'euro si trova in una situazione difficile. La stagione di rifornimento degli stoccaggi di gas naturale in Europa sta per iniziare, mentre l'Unione Europea sta entrando in questo periodo con livelli di scorte ai minimi storici, il che significa che potrebbe dover acquistare grandi quantità di energia in un momento in cui i prezzi potrebbero aumentare drasticamente.

tassi di interesse europei

• I mercati monetari stimano che la probabilità di un taglio dei tassi di interesse di 25 punti base da parte della Banca centrale europea a marzo si aggiri intorno al 25%.

• Gli operatori hanno rivisto le aspettative, passando dal mantenere i tassi invariati per tutto l'anno ad anticipare almeno un taglio di 25 punti base.

• Per rivalutare tali aspettative, nel corso della giornata gli investitori monitoreranno attentamente i commenti della presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde.

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