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Il prezzo del petrolio prosegue il rally mentre le tensioni in Medio Oriente riaccendono i timori sull'offerta.

Economies.com
2026-07-29 13:18 UTC

Mercoledì i prezzi del petrolio sono aumentati bruscamente, prolungando la ripresa, poiché le rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente hanno oscurato le preoccupazioni sulla domanda e riportato l'attenzione degli investitori sulle potenziali interruzioni dell'offerta.

Alle 13:13 GMT, i future sul petrolio Brent si attestavano intorno agli 89,82 dollari al barile, in rialzo di circa il 6,8% rispetto al giorno precedente, mentre il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) ha raggiunto circa 84,11 dollari al barile, guadagnando circa il 6,1%, in quanto gli operatori hanno rapidamente incorporato nei prezzi un maggiore premio di rischio geopolitico a seguito della recente escalation in Medio Oriente.

Il rischio geopolitico torna alla ribalta.

L'ultima ondata di violenza segue una forte escalation delle tensioni regionali dopo che l'Iran ha lanciato un attacco missilistico balistico contro le forze statunitensi in Medio Oriente. L'attacco è avvenuto dopo i raid statunitensi e sauditi contro gruppi armati sostenuti dall'Iran in Iraq, riaccendendo i timori che il conflitto possa minacciare i flussi di petrolio attraverso le principali rotte marittime.

Sebbene finora non si siano verificate interruzioni significative delle forniture, gli operatori di mercato hanno subito tenuto conto di un premio di rischio geopolitico più elevato, data l'importanza strategica dello Stretto di Hormuz e del corridoio di Bab el-Mandeb, due dei punti di strozzatura più critici al mondo per il transito di energia.

Le prospettive di offerta forniscono ulteriore supporto

Al di là del contesto geopolitico, i prezzi hanno tratto sostegno anche da nuovi segnali di contrazione dell'offerta di greggio negli Stati Uniti. I dati del settore hanno mostrato che le scorte di greggio statunitensi sono diminuite di circa 3,3 milioni di barili la scorsa settimana, rafforzando le aspettative di un mercato fisico più ristretto.

Nel frattempo, le notizie secondo cui l'OPEC+ probabilmente interromperà ulteriori aumenti della produzione dopo settembre hanno aggiunto un altro fattore rialzista, suggerendo che il gruppo di produttori potrebbe dare priorità alla stabilità del mercato se i rischi geopolitici dovessero continuare ad aumentare.

I mercati attendono la Fed

Nonostante il forte rialzo, gli investitori restano cauti in vista della decisione di politica monetaria della Federal Reserve, prevista per oggi. Sebbene ci si aspetti che la banca centrale lasci i tassi di interesse invariati, gli operatori seguiranno con attenzione le sue previsioni economiche per individuare indizi sulle future decisioni di politica monetaria.

Una Federal Reserve più intransigente potrebbe rafforzare il dollaro statunitense e pesare sui prezzi delle materie prime nelle prossime sedute. Per ora, tuttavia, le preoccupazioni sui rischi di approvvigionamento in Medio Oriente si stanno rivelando il fattore dominante, consentendo al petrolio di recuperare una parte significativa delle forti perdite registrate all'inizio di questa settimana.

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