Venerdì 30 ottobre, l'euro e la sterlina britannica si sono rafforzati rispetto al dollaro statunitense, proseguendo la loro ripresa grazie al calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro americani, che ha ridotto il sostegno al biglietto verde, e alla rivalutazione da parte degli investitori delle prospettive di politica monetaria a seguito delle decisioni delle banche centrali di questa settimana.
La sterlina si è dimostrata particolarmente resiliente dopo gli ultimi annunci fiscali del Regno Unito, mentre l'euro ha tratto sostegno dalle aspettative che la Banca Centrale Europea possa aumentare nuovamente i tassi di interesse entro la fine dell'anno.
Panoramica dei prezzi
Il cambio EUR/USD si è attestato intorno a 1,1192 dollari, in rialzo dello 0,10% nella seduta di venerdì, mentre il cambio GBP/USD ha guadagnato lo 0,11%, raggiungendo quota 1,3392 dollari.
Il cambio EUR/GBP si è mantenuto intorno a £0,8357, portando la sterlina vicina al suo livello più alto contro l'euro negli ultimi 17 mesi.
La BCE lascia i tassi invariati.
Giovedì la Banca Centrale Europea ha mantenuto invariato il tasso di rifinanziamento principale al 2,65%, avvertendo che l'aumento dei costi energetici potrebbe prolungare l'inflazione.
La decisione ha mantenuto vive le aspettative di un aumento dei tassi a dicembre, sebbene le preoccupazioni per le finanze del governo francese abbiano continuato a limitare i guadagni dell'euro.
L'annuncio delle dimissioni della presidente della BCE, Christine Lagarde, previste per febbraio 2027, ha aggiunto un ulteriore elemento di incertezza alle prospettive di politica monetaria.
La sterlina è sostenuta dal bilancio del Regno Unito.
La sterlina ha beneficiato di una reazione relativamente tranquilla del mercato al bilancio del Cancelliere John Healey, che ha evitato grandi sorprese nonostante la difficile situazione fiscale della Gran Bretagna.
Gli investitori prevedono inoltre un aumento dei tassi di interesse da parte della Banca d'Inghilterra il 5 novembre, e i mercati monetari stanno già scontando un ulteriore inasprimento della politica monetaria per il prossimo anno.
I rendimenti statunitensi calano
Il calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro ha ridotto il sostegno al dollaro, dopo che la ripresa delle vendite di titoli tecnologici statunitensi ha incoraggiato la domanda di obbligazioni governative.
La decisione della Federal Reserve di mantenere invariati i tassi d'interesse all'inizio di questa settimana ha offerto poca chiarezza sulle prospettive di politica monetaria per dicembre.
Prospettive di mercato
L'euro incontra resistenza vicino a 1,1215 dollari, con supporto intorno a 1,1170 dollari. La sterlina potrebbe testare 1,3407 dollari, mentre il supporto immediato si trova vicino a 1,3374 dollari.
La prossima decisione della Banca d'Inghilterra potrebbe determinare se la sterlina continuerà a sovraperformare rispetto all'euro nelle ultime settimane.
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