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Oro e argento rimbalzano grazie all'indebolimento del dollaro che incoraggia gli acquisti dopo il crollo di ottobre.

Economies.com
2026-11-02 11:20 UTC

Lunedì 2 novembre, oro e argento hanno recuperato terreno, grazie all'indebolimento del dollaro statunitense e al calo dei prezzi del petrolio, che hanno incoraggiato gli investitori a tornare sui metalli preziosi dopo le forti perdite della scorsa settimana.


L'oro è risalito sopra i 3.900 dollari l'oncia, mentre l'argento ha registrato guadagni più consistenti dopo il forte calo subito a ottobre. Tuttavia, le aspettative di un ulteriore aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve continuano a limitare la ripresa.


Panoramica dei prezzi


Lunedì, l'oro spot è stato scambiato intorno ai 3.908 dollari l'oncia, in rialzo di circa lo 0,84%, mentre l'argento spot è avanzato del 2,22%, raggiungendo i 50,24 dollari l'oncia.


L'oro ha oscillato tra i 3.875,55 e i 3.919,26 dollari, mentre l'argento è stato scambiato tra i 49,13 e i 50,55 dollari.


La debolezza del dollaro favorisce la ripresa.


Il dollaro è rimasto sotto pressione in vista delle elezioni di medio termine statunitensi di martedì, rendendo i metalli preziosi meno costosi per gli investitori che detengono altre valute.


Nel frattempo, i prezzi del petrolio sono scesi in seguito alle notizie di un rinnovato impegno diplomatico tra Washington e Teheran, attenuando i timori di un nuovo shock inflazionistico legato al settore energetico.


Questa combinazione ha incoraggiato gli acquisti a prezzi vantaggiosi dopo le forti vendite di venerdì.


Le aspettative della Fed limitano i guadagni


La scorsa settimana la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse tra il 3,75% e il 4,00%, con due membri del comitato di politica monetaria favorevoli a un aumento immediato.


La forte crescita economica statunitense e l'inflazione persistente hanno mantenuto vive le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria, limitando l'attrattiva degli asset che non generano rendimento.


Gli investitori monitoreranno attentamente il rapporto sull'occupazione di venerdì per individuare eventuali indicazioni sulle prossime mosse della Fed.


L'argento ha prestazioni superiori all'oro.


La ripresa più decisa dell'argento riflette la ripresa degli acquisti dopo il calo di ottobre, sebbene l'incertezza sulla domanda industriale continui a pesare sulle prospettive generali.


Prospettive di mercato


L'oro incontra resistenza vicino ai 3.920 dollari, seguita dai 3.950 dollari, mentre il supporto si attesta intorno ai 3.875 dollari.


L'argento potrebbe testare la resistenza vicino a 50,55 dollari, con un supporto immediato intorno a 49,13 dollari.


La ripresa rimane vulnerabile a un rinnovato rafforzamento del dollaro o a un aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, soprattutto se i prossimi dati economici statunitensi confermeranno le aspettative di un ulteriore aumento dei tassi a dicembre.

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