Venerdì 30 ottobre, oro e argento hanno registrato un forte calo, in quanto i dati economici statunitensi più positivi hanno rafforzato le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve, mettendo sotto pressione i metalli preziosi nonostante la rinnovata debolezza dei mercati azionari globali.
L'oro è scivolato sotto la soglia dei 4.000 dollari, mentre l'argento ha subito perdite più consistenti a causa delle preoccupazioni sulla domanda industriale e sulle prospettive dei tassi di interesse statunitensi.
Panoramica dei prezzi
Venerdì, nelle contrattazioni, l'oro spot ha perso lo 0,98%, attestandosi a 3.982,03 dollari l'oncia.
L'argento spot ha perso il 3,09%, attestandosi a 50,56 dollari l'oncia.
L'oro ha oscillato tra i 3.965,37 e i 4.026,43 dollari, mentre l'argento è stato scambiato tra i 50,43 e i 52,24 dollari.
Le prospettive della Fed mettono sotto pressione il metallo prezioso
Mercoledì la Federal Reserve ha mantenuto il tasso di interesse di riferimento tra il 3,75% e il 4,00%, con due membri del comitato di politica monetaria favorevoli a un aumento immediato.
I dati economici pubblicati giovedì hanno rafforzato le argomentazioni a favore di un ulteriore inasprimento della politica monetaria, mostrando una crescita annualizzata del PIL statunitense del 3,4% nel terzo trimestre, mentre l'inflazione PCE annuale è accelerata al 3,6% a settembre.
Questi dati hanno smentito le aspettative secondo cui la banca centrale potrebbe presto porre fine al suo ciclo di inasprimento monetario.
L'argento subisce perdite più consistenti
Il calo dell'argento ha superato quello dell'oro, poiché gli investitori hanno rivalutato le prospettive della domanda industriale e ridotto l'esposizione ai metalli preziosi.
La maggiore sensibilità del metallo alle condizioni economiche ha amplificato le sue perdite, soprattutto perché gli elevati costi di finanziamento minacciano l'attività manifatturiera.
L'oro, nel frattempo, non è riuscito a trarre un vantaggio sostanziale dalla rinnovata pressione sui titoli tecnologici in seguito alla deludente pubblicazione dei risultati aziendali.
Prospettive di mercato
L'oro trova un supporto immediato vicino ai 3.965 dollari, seguito dal livello psicologicamente importante dei 3.950 dollari. Le resistenze si attestano intorno ai 4.000 e 4.026 dollari.
L'argento trova supporto vicino ai 50,43 dollari, mentre la resistenza si trova intorno ai 52,24 dollari.
Entrambi i metalli restano vulnerabili a ulteriori vendite qualora si rafforzassero le aspettative di un altro aumento dei tassi di interesse statunitensi, sebbene un calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro potrebbe offrire un certo sollievo.
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