Lunedì 2 novembre il dollaro statunitense ha ampliato le sue perdite, scendendo al livello più basso delle ultime cinque settimane contro le principali valute, a causa del calo dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei titoli del Tesoro, che ha indebolito la domanda di biglietti verdi in vista delle elezioni di medio termine di martedì.
La valuta è rimasta sotto pressione nonostante le aspettative di un ulteriore aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a dicembre, mentre gli investitori si preparavano a una settimana ricca di dati sull'occupazione e decisioni delle banche centrali.
Panoramica dei prezzi
L'indice del dollaro statunitense si è attestato intorno ai 101,60 punti nella seduta di lunedì, in calo di circa lo 0,27%.
Il cambio EUR/USD avanza verso quota 1,1216 dollari, guadagnando circa lo 0,5%, mentre il cambio GBP/USD si rafforza sopra quota 1,34 dollari.
Il cambio USD/JPY si è mantenuto intorno a 157,70 yen, a testimonianza della continua debolezza della valuta giapponese.
Il calo del prezzo del petrolio riduce le preoccupazioni inflazionistiche.
I prezzi del petrolio sono calati bruscamente in seguito alle notizie di rinnovati sforzi diplomatici tra Stati Uniti e Iran, alimentando le speranze di minori interruzioni nelle forniture energetiche del Medio Oriente.
Il calo dei prezzi del petrolio ha contribuito a spingere al ribasso i rendimenti dei titoli del Tesoro, riducendo l'attrattiva del dollaro rispetto alle valute sostenute dalle aspettative di ulteriori aumenti dei tassi di interesse interni.
Elezioni di medio termine sotto i riflettori
Le elezioni di metà mandato di martedì potrebbero modificare le aspettative in merito alla politica fiscale statunitense, al debito pubblico e alla regolamentazione finanziaria.
Gli investitori sono particolarmente sensibili alla possibilità di un governo diviso, che potrebbe complicare l'approvazione di importanti leggi di spesa e fiscali.
Le prospettive della Fed restano incerte
La scorsa settimana la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse tra il 3,75% e il 4,00%, con due membri del comitato di politica monetaria favorevoli a un aumento immediato.
I mercati continuano ad prevedere un ulteriore aumento di un quarto di punto a dicembre, sebbene il calo dei prezzi dell'energia potrebbe attenuare alcune preoccupazioni inflazionistiche.
Dati sull'occupazione in arrivo
Il rapporto sull'occupazione statunitense di venerdì rappresenterà un altro importante banco di prova per il dollaro, soprattutto alla luce delle recenti evidenze di inflazione persistente e di una crescita economica resiliente.
Prospettive di mercato
L'indice del dollaro trova supporto vicino a 101,30 e resistenza intorno a 101,85.
Il dollaro potrebbe rimanere sotto pressione se i rendimenti dei titoli del Tesoro continuassero a diminuire, sebbene dati sull'occupazione più solidi potrebbero riaccendere le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria.
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