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Il dollaro statunitense si indebolisce a causa del crollo del settore tecnologico che spinge al ribasso i rendimenti dei titoli del Tesoro.

Economies.com
2026-10-30 14:19 UTC

Venerdì 30 ottobre il dollaro statunitense ha perso terreno rispetto alle principali valute, prolungando il suo calo a causa della forte ondata di vendite di titoli tecnologici, che ha spinto gli investitori ad acquistare titoli del Tesoro, facendo scendere i rendimenti e riducendo il vantaggio del dollaro in termini di tassi d'interesse.


Il dollaro è rimasto sotto pressione nonostante una crescita economica statunitense superiore alle attese e un'inflazione persistente, con gli investitori sempre più preoccupati per le conseguenze degli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale sulla redditività aziendale.


Panoramica dei prezzi


L'indice del dollaro statunitense si è attestato intorno a 102,03 punti, in calo dello 0,01%, dopo aver oscillato tra 101,59 e 102,03 durante la seduta di venerdì.


Il cambio EUR/USD ha guadagnato circa lo 0,13%, raggiungendo quota 1,1195 dollari, mentre il cambio GBP/USD è salito dello 0,37%, arrivando a 1,3427 dollari.


Il cambio USD/JPY è sceso dello 0,41% a 157,07 yen.


Il crollo del settore tecnologico pesa sul dollaro.


I deludenti risultati finanziari delle principali aziende tecnologiche statunitensi hanno destabilizzato i mercati azionari, sollevando preoccupazioni circa il crescente costo delle infrastrutture per l'intelligenza artificiale.


La conseguente domanda di titoli del Tesoro ha spinto al ribasso i rendimenti, indebolendo il sostegno al dollaro nonostante le aspettative che i costi di finanziamento statunitensi potessero rimanere elevati.


Le prospettive della Fed restano incerte


Mercoledì la Federal Reserve ha mantenuto i tassi di interesse tra il 3,75% e il 4,00%, con due membri del comitato di politica monetaria favorevoli a un aumento immediato.


I dati economici pubblicati giovedì hanno mostrato una crescita del PIL statunitense del 3,4% nel terzo trimestre, mentre l'inflazione PCE annua è accelerata al 3,6% a settembre.


Sebbene i dati rafforzassero le argomentazioni a favore di un ulteriore inasprimento della politica monetaria, il calo dei rendimenti obbligazionari ha impedito al dollaro di trarre vantaggio da tali cifre.


Lo yen beneficia della decisione della Banca del Giappone.


Lo yen si è rafforzato dopo che la Banca del Giappone ha mantenuto invariati i tassi di interesse, pur segnalando che un ulteriore inasprimento della politica monetaria rimane possibile.


La decisione ha alimentato le aspettative di un ulteriore aumento dei tassi di interesse in Giappone a dicembre.


Prospettive di mercato


L'indice del dollaro incontra resistenza vicino a 102,03, con supporto intorno a 101,59.


Ulteriori cali dei rendimenti dei titoli del Tesoro potrebbero prolungare l'indebolimento del dollaro, sebbene la persistenza dell'inflazione possa limitare le perdite mantenendo vive le aspettative di un altro aumento dei tassi da parte della Federal Reserve.

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